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January 28 Ricomincio da domani..A voler usare un eufemismo, potrei dire che oggi sono intrattabile.
Ma sarò meno sottile e ammetterò crudamente che se potessi mi prenderei a schiaffi da sola per la mia intrinseca (e alquanto estrinseca) odierna odiosità.
Sarà la visitina mensile o il nervosismo da esami. Sarà l'odio per ciò che sto studiando o il fatto di non avere una camera insonorizzata. Sarà semplicemente che sono stanca e vulnerabile. Saranno i 4 Buscofen o le canzoni malinconiche. Sarà il disperato bisogno di carboidrati.
Sarà che, nonostante il tempo che passa, continuo da anni ad identificarmi con la protagonista di una canzone di Ligabue e, sebbene sia una dei più bei testi degli ultimi 10 anni, non capisco se soffro di un blocco della crescita oppure se tutta la mia vita dovrà andare così.
Sarà che non capisco la gente che, per noia o per diletto, decide di rendere un inferno la vita degli altri o che non riesco ad essere veramente come vorrei.
Sarà per tutti questi motivi che se potessi manderei indietro questa giornata, come si fa con il rewind.
Ricomincerei da stamattina, quando mi sono svegliata al calduccio, sotto il pile con le foche, il panno scozzese, il trapuntino multicolor e il piumino blu...
Ricomincerei dall'entusiasmo di ieri mattina, quando mi sono svegliata ancora esaltata dopo una serata passata allo spettacolo (meraviglioso) di Daniele Luttazzi.
Ricomincerei probabilmente da qualche anno fa, per gestire meglio alcune situazioni che ancora bruciano dentro.
Sono giornate come queste che mi fanno pensare al tempo. A quanto corre... e a quanto ne butto incazzandomi e stampandomi in volto questo odioso broncio esistenziale.
Dovrei fare più attenzione all'orologio. Spesso e volentieri non gli do importanza scordandomi completamente del fatto che i minuti passano. E che quelli che passano non tornano.
E che è stupido trascorrerli pestando i piedi e maltrattandomi, fantasticando poi di immaginari video registratori che possano far indietreggiare le lancette nel quadrante.
Al di là di qualsiasi retorica, il tempo non torna, e non si sa nemmeno quando se ne va.
Così ricomincio da domani, e non da ieri..
Sperando una volta per tutte di capire che la mia vita vale almeno la pena di essere vissuta.
In fondo, cosa mi costa?
January 25 "Che hai d'appicciamme n'euro?" (cit. di una vecchia amica de Roma)Eccomi, sempre io.
Hard disk nuovo, vita nuova.
Portafoglio estremamente leggero.
Come minimo spero che il nuovo disco sia forgiato in oro e tempestato di gemme preziose (simile al cellulare di Paris Hilton quindi).
Visto l'investimento non da poco penso che comincerò ad aggiornare il blog due o tre volte al giorno, in modo da giustificare la spesa davanti alla mia avara razionalità...
Nulla, però, può vietarmi di pensare che con la stessa cifra avrei potuto comprare un pacchetto di sette, dicasi sette, massaggi in un centro estetico... Certo, la scelta alternativa non avrebbe fatto bene alla mia carriera di blogger, ma sicuramente avrebbe alquanto giovato ai miei nervi...
Ma suvvia, perchè pensarci?
Quando sarò ricca e famosa, avendo pubblicato un libro autobiografico sulle gioie e i drammi della mia vita (che poi verrà ovviamente trasposto in una soap opera di successo in qualche rete privata), forse non me ne ricorderò nemmeno.
Per ora torno mesta a studiare.
In fondo bisogna solo arrivare a domani...
........il che non è una garanzia, visto l'esame di informatica statistica.
January 03 Buon anno ValentinaQuesto non è esattamente il modo in cui pensavo sarebbe cominciato il 2007.
Solitamente si fanno sempre grandi propositi.. "Buon anno", "Questo sarà un anno meraviglioso", "il 2006 non è stato un gran che, ma il 2007 sarà quello buono"..
In realtà questo nuovo anno è cominciato molto male e non rimane altro che sperare che sia una specie di falsa partenza. Una di quelle che solitamente fanno i corridori nelle gare più importanti, quelle in cui sono più tesi.
In effetti il 2007 si prospetta una gara importante e beh.. per essere tesa sono tesa.
Ma avrei preferito partire meglio.
Lasciarmi tutte le schifezze alle spalle.
Chiudere la porta del 2006, lasciando in quella stanza tutte le incertezze e i dubbi. Tutti i mobili traballanti e le vesti rovinate.
Invece la porta si dev'essere riaperta mentre non ponevo attenzione. Magari mentre brindavo allo scoccare della mezzanotte o mentre mi addormentavo, alle 2.30, sul divanetto della casa del mare, sotto il panno di pile.
Si dev'essere aperta, come una specie di vaso di Pandora, e deve aver riversato tutto il suo contenuto nella mia nuova stanza. Una stanza in cui devo convivere con me stessa per i prossimi 362 giorni e che non sembra, a questo punto, molto differente da quella in cui mi trovavo fino a pochi giorni fa.
Non voglio essere pessimista. Non mi piace e non lo sono mai stata.
Magari il 2007 riserverà sorprese meravigliose.
Magari per davvero la mia è solo una falsa partenza.
Magari tra qualche giorno o qualche mese sarà tutto diverso.
Magari alla mezzanotte del 31 dicembre 2007, non so dove e non so con chi, mi troverò a tirare somme positive su quest'anno che ora denigro così tanto.
Ma per ora cerco solo di essere realistica.
Vedo solo nebbia. E per quanto la nebbia sia spesso piena di un ambiguo ed avvolgente fascino, la mia riesce solo a spaventarmi.
Solo io posso fare in modo che si diradi. Annullando quei dubbi e quelle incertezze che mi hanno seguita fin qui. Ma a volte è terribilmente difficile liberarsi di qualcosa che ci segna così tanto.
è come avere gli strumenti per distruggere un muro e non avere i muscoli per usarli.
Allo stesso modo io non ho la forza di reagire, di capire e di ascoltarmi. Non ho la forza di riconoscere e afferrare i miei desideri, nè di cercare cosa voglio sul serio.
Non ho la forza di buttarmi giù e ricostruirmi da capo, come invece farebbe con quel muro qualcuno che i muscoli ce li ha.
Ho bisogno di respirare aria nuova. Aria che mi liberi i polmoni, la testa e il cuore. Aria che faccia chiarezza e che mi permetta finalmente di liberarmi dalle catene mentali che mi sono forgiata da sola, da tutti i rigidi schemi emotivi che ho costruito con inconsapevole incoscienza e che mi tengono legata a quell'immagine così debole e fragile che ho di me.
Ho bisogno di chiudere il vaso di Pandora con la consapevolezza di non aver più nulla da temere, perchè anche se si riaprirà non uscirà più da esso nessuna incertezza così grande da destabilizzarmi fino a questo punto.
Allora esprimo un desiderio.. solo uno, sperando che almeno questo il 2007 me lo esaudisca senza troppi "ma" o "se".
Desidero solo instaurare un rapporto migliore con me stessa.
Un rapporto che mi permetta di ascoltarmi senza paura e di reagire in modo più consapevole e meno sottomesso agli eventi.
Buon Anno, di cuore. |
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